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Mag

Puglia, fucina di fashion talents

La settima edizione dell'evento Lecce Fashion Week End continua ad essere il palcoscenico ideale per dare la possibilità ai giovani stilisti pugliesi di dimostrare quello che valgono.

Elisabetta Bedori, titolare di "Alta Voce" e organizzatrice della super-vetrina, è visibilmente soddisfatta per l'enorme successo riscosso e si dice felice di vedere che la Puglia, in tempi difficili come questi, ha qualcosa in più da dire anche in questo settore. Il fashion, quindi, torna alla ribalta per dare al settore della moda una marcia in più. Il patrocinio dell'evento è arrivato anche da Apulia Fashion Makers, l'associazione di ben 110 produttori che ha come mission quella di proteggere, valorizzare e promuovere il Made in Puglia.

Presente alla celebrazione anche uno dei Talent Scout di Spiga2, il negozio multibrand di "Dolce&Gabbana" che ospita anche le creazioni di giovani talenti della moda internazionale e che, lo scorso anno, ha scelto proprio il brand pugliese "Rossorame". 
"Gigolò" di Barletta, invece, grazie a questo evento, aprirà il primo store mono-marca in Cina a settembre. Insomma, LFW funziona davvero!
"Questo dimostra che quando si hanno progetti chiari e di sostanza, con professionalità disposte ad investire sul proprio lavoro, i risultati si ottengono. Basta tanta passione e lungimiranza negli obiettivi" dice Gaetano Contento, amministratore dell'agenzia Never Before Italia e ideatore di NB4 FashionLab, la business unit di fashion marketing e comunicazione, partner di Apulia Fashion Makers, che supporta le aziende di moda specie nella loro fase di start-up.

Un elogio alla pugliesità viene anche da Vittorio Peretto, presidente di Apulia Fashion Makers:
"Perché un'azienda possa avere una ricaduta positiva sul territorio, in termini economici e di personale assunto, è fondamentale fare in modo che tutte le fasi produttive siano svolte in Puglia"
e come possiamo noi contraddirlo?

Mentre si parla e si discute di mercato, noi di NB4 FashionLab facciamo un salto nei camerini. Dicono che non bisogna mai disturbare l'artista che crea, ma a noi piacciono le impressioni a caldo che solo la tensione di una sfilata così importante riesce a mostrare. Così, rischiando di essere oltraggiati, ci lanciamo in interviste informali con gli stilisti.
Qui sotto riportiamo dei piccoli flash di ciò che ci siamo detti con gli artisti della moda di Apulia Fashion Makers:

Rossorame presenta una collezione caratterizzata dalla raffinatezza e dalle trasparenze adatte a questo tipo di femminilità. Passionalità non ostentata, ma intima, in perfetto contrasto: pesante e leggero, trasparente e misterioso, oldstyle e futuro.
Abbiamo visto una donna studiata nei particolari, impreziosita da sofisticati dettagli sartoriali, dove le sovrapposizioni di tessuti, forme, trame di filati e fibre metalliche diventano una costante stilistica. In perfetto equilibrio tra il distacco dell'apparenza e la sensuale essenza, che gioca con le sete e i dettagli rétro.
Bruno Simeone
, che firma la collezione, ci conferma che la passione per la moda nasceva già quando, da bambino, spiava di nascosto la zia (che ancora oggi cuce a mano nell'atelier) e origliava i discorsi delle donne che provavano i capi. Forse è per questo che riesce ad interpretare i loro segreti e a realizzare i loro sogni.

VestoDunqueSono. Ci piace questo nome poiché quando vestiamo mostriamo al mondo ciò che siamo. A questo ha pensato Fabrizia Giardinelli, la produttrice più giovane dei Fashion Artists presenti alla sfilata. VestoDunqueSono è una nuova azienda presentata al LFW7, aperta solo a marzo 2011 e già presente con una collezione fresca e sbarazzina, con astuti tocchi parigini, sottolineati da applicazioni sartoriali come solo nei borghi pugliesi sanno realizzare.
Fabrizia Giardinelli non è nata ieri, proviene dall'ufficio stile di Paola Frani e da una vita vissuta in atelier: sua madre è stata la creatrice dell'apprezzata sartoria Hoxha, suo padre è stato un pioniere delle boutique fashion già negli anni 70, sua nonna materna ha aperto 3 importanti negozi di abbigliamento nel capoluogo pugliese. Insomma Fabrizia, coi suoi occhi vispi di un incantevole azzurro cielo, dice di essere cresciuta tra scampoli svolazzanti, pizzi, merletti e rocchetti animati. Lei stessa si definisce un cartone animato! Per noi è un geniale folletto creativo che tiene testa con l'emozione nella pancia anche quando Rosanna Cancellieri la intervista sul palco davanti a un migliaio e passa di persone!
I suoi abiti hanno la piacevolezza naivë di Colette, la raffinatezza del cucito a mano sartoriale, la vestibilità parisienne retrò che solo una proiezione di una pellicola grigia e sgranata riuscirebbe a suscitare.

Elata nasce nel 1712. No, non ho sbagliato a digitare la data.
Era proprio quell'anno quando un trisavolo di Salvatore Nicolazzo fondava un'azienda calzaturiera che nel 1923 prenderà il nome di Elata. Non si può certo dire che Elata non abbia una profonda cultura e cura per quello che fa. Elata presenta una calzatura di alto prestigio, elegante ed impegnata e totalmente Made in Puglia. Salvatore è orgoglioso dei suoi mercati. Distribuisce il suo prodotto per il 75% in Italia e il resto lo suddivide tra USA, Canada, Australia e - vi sembrerà strano - Tunisia. "Sono gli stranieri che apprezzano di più il Made in Italy" dice il Sig. Nicolazzo "gli italiani si accorgono poco del valore che hanno in casa. Ci sentiamo penalizzati dal fatto da noi non è obbligatorio scriverlo sulla scarpa che e' REALMENTE prodotta in Italia. Ed è stato questo uno dei motivi per cui Elata si è associata ad Apulia Fashion Makers, proprio per avere più voce lì dove il valore della qualità, dell'etica e del servizio vengono poco comunicati".

Elena Cretì già produttrice di Degas è una forza della natura.
Una donna che ha dedicato parte della sua vita (prima dei 40 anni) alla danza classica e che oggi  interpreta egregiamente il suo modello di donna. Una visione della femminilità che vive negli occhi di una danzatrice che oggi è anche, e soprattuto, costumista teatrale che veste opere importanti come Sharlock Holmes, Alice nel Paese delle Meraviglie, il Piccolo Principe e Ottocento - al fianco di Franco Battiato. Nel profondo, nella storia, alla radice della collezione di Elena Cretì c'è anche  il ricordo Grecìa Salentina da cui, in parte, proviene.
Gli abiti di Elena Cretì sono un soffio di colore col cuore pregno dello spirito della terra di Lecce.
I materiali tecnici della collezione sono assolutamente trasversali tanto da accorpare la leggerezza eterea della danza classica al ritmo battente della pizzica-pizzica.
"Ho sempre vestito le ballerine sul palco con le collezioni di Degas, adesso ho deciso di vestire anche le belle donne che vanno a teatro con la collezione che porta il mio nome. Voglio vestire tutto il teatro, dall'artista al pubblico" dice Elena, con gli occhi contenti e sicuri, col volto deciso di chi ama ciò che fa.

Abbiamo fatto fatica ad intervistare Rosanna Bassi. Molto presa dalle uscite, dai cambi, dalle acconciature, dai preziosi particolari. Una perfezionista a vederla così e poi, parlandoci, la nostra sensazione è stata confermata: Rosanna Bassi non permette neanche che i suoi abiti siano piegati e riposti male. Rosanna è un chirurgo della seta, una donna con una missione che va oltre le aspettative del pubblico. La sua collezione è un dialogo intimo e privato tra l'abito e la sposa che lo indossa. I tessuti sono delle fasce di amore e luce che, delicatamente, proteggono il corpo e lo slanciano verso quel meritato glamore che tutte le dive, le protagoniste, devono avere. Che si tratti di abito da sposa o da cerimonia, Rosanna Bassi ha la capacità di entrare in contatto con la magia del momento e di condurre la donna in un mondo di incanto.
Piccole placchette bagnate in oro zecchino, merletti e ricami rigorosi, sono la firma della sua prima collezione che oggi la lancia sul mercato nazionale dell'alta moda. Rosanna Bassi con Apulia Fashion Makers ha una lunga strada da percorrere, non puo' piu' tornare indietro. Se diva deve essere; Diva sia.

Tra queste emozioni, tra i cambi veloci delle splendide modelle, tra i corpi scolpiti dei modelli, tra gli incroci di italiano, inglese e lingue slave si chiude la settima edizione di Lecce Fashion Week End. La Puglia, la terra che tutta l'Italia oggi guarda come punto di riferimento per l'evoluzione culturale ha donato i suoi frutti.

 

 

 

Puglia, fucina di fashion talents

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